Confesercenti Campania, ristori o il  sud muore, 30 mila imprese in sofferenza, a rischio 100 mila lavoratori.

“La Campania in zona rossa si
tramuterà in un colpo mortale per le aziende se non ci saranno
immediati sostegni. La nuova “zona rossa” si traduce in circa
400mila imprese che rimarranno ferme da lunedì. Ottocentomila
lavoratori resteranno a casa”.

E’ la denuncia di Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campania, alla vigilia
della zona rossa che scatterà da lunedì 8 marzo.

“Sono oltre 6 mila le imprese campane che da inizio allarme Covid
hanno abbassato la serranda e non l’hanno più rialzata. Oltre
20 mila le persone che hanno perso il lavoro dal primo lockdown ad oggi
e non hanno ancora trovato nuova collocazione. Oggi le imprese
in Campania – dice il presidente di Confesercenti Campania – in
gravissima sofferenza sono 30 mila; dovessero non farcela a
superare la crisi Covid, metterebbero per strada altri 100 mila
lavoratori”.
” La Campania “in rosso” brucerà altri 5 miliardi di fatturato –
spiega – Sul fronte ristori, poi, la Campania non può attendere
ancora i tempi della politica. Avevamo lavorato con il governo
Conte per far giungere in tempi brevi adeguati ristori a tutte
le imprese, senza più la selezione per codici Ateco. Draghi,
invece, con un colpo di spugna, ha cancellato tutto. Si parla di
rimborsi alle imprese relativi solo a gennaio e febbraio 2021,
giusti e sacrosanti, ma non basta”.
“Le imprese devono ricevere il contributo del mancato fatturato
2020 rispetto al 2019 altrimenti il Sud – precisa Schiavo,
delegato peraltro di Confesercenti per le politiche del
Mezzogiorno- morirà e morirà nelle mani di Draghi, è bene che
il primo ministro lo sappia.
Devono smetterla di prendere in
giro le aziende mettendo regole sempre più stringenti per
l’accesso ai ristori. Da marzo 2020 a marzo 2021 chi fa impresa
in Campania ha dovuto adeguarsi a 532 provvedimenti del governo
nazionale e circa 500 provenienti da Regione e Comune. Una vera
follia! La burocrazia, se prima distruggeva l’Italia, adesso la
sta annientando. Chiediamo al governo Draghi di intervenire
immediatamente. Le imprese sono in ginocchio, gli imprenditori
non ce la fanno più e con loro i lavoratori e il tutto il
tessuto economico della Campania. Con la decisione di passare in
zona rossa la Campania, per la maggior parte delle imprese della
nostra regione i giorni di chiusura da marzo 2020 diventeranno
oltre 120″.

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